Discorso del 2 febbraio 2026 all'università di Lovanio (Ku Leuven) in occasione del conferimento della laurea honoris causa
Pubblicato il 02/02/26 18:00 [Articolo 2412]






Fin dalla sua nascita, l’architettura dell’Unione europea ha incarnato la convinzione che il diritto internazionale, sostenuto da istituzioni credibili, favorisca pace e prosperità. Poiché nessuno stato europeo conservava da solo la capacità di difendersi, la nostra dottrina di sicurezza si è modellata sulla protezione garantita dagli Stati Uniti. Insieme, e sempre in alleanza con Washington, siamo stati in grado di affrontare ogni minaccia e di garantire la pace in Europa. E con la sicurezza assicurata e il commercio che si svolgeva in larga parte all’interno di quell’alleanza, abbiamo potuto perseguire senza rischi l’apertura economica come base della nostra prosperità e della nostra influenza. Ma il vecchio ordine globale – oggi defunto – non è fallito perché fondato su un’illusione. Ha prodotto benefici reali e ampiamente condivisi: per gli Stati Uniti, in quanto egemone, attraverso un’influenza incontestata in tutti i campi e il privilegio di emettere la valuta di riserva mondiale; per l’Europa, grazie a una profonda integrazione commerciale e a una stabilità senza precedenti; per i paesi in via di sviluppo, tramite la partecipazione all’economia globale, che ha sollevato dalla povertà miliardi di persone.

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