Sommario: 1. La questione – 2. La devoluzione ereditaria in favore del fallito - 3. L’accettazione del curatore – 4. Il rimedio dell’annullabilità – 5. Il tramonto dell’eredità beneficiata – 6. Considerazioni conclusive
1. La questione
L’ordinanza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione Prima Sezione Civile il 30.05.2026 (cfr. Il Caso.it, Sez. Linee Guida 3.06.2026) pone l’attenzione sulle conseguenze giuridiche della accettazione dell’eredità devoluta al fallito, se effettuata dal curatore fallimentare senza la preventiva autorizzazione. Le considerazioni cui perviene la Corte involgono due aspetti principali: l’uno, quello della mera annullabilità dell’atto in luogo della ipotizzata nullità, con tutte le conseguenze che essa ne trae sotto il profilo processuale rispetto alla fattispecie devoluta alla sua cognizione; l’altro, quello della deducibilità del vizio all’interno del procedimento in cui l’atto si inserisce.