Sommario: 1. Premessa e obiettivo del presente contributo 2. Dalla Legge 3/2012 al Codice della crisi: continuità e rotture 2.1. La Legge 3/2012: centralità degli “atti in frode” come filtro di accesso 2.2. Il CCII: dal “peccato originale” alla centralità della disclosure e della meritevolezza 3. Atti in frode e frode informativa nel concordato preventivo e nel concordato minore 3.1. La costruzione giurisprudenziale dell’atto in frode nel concordato preventivo 3.2. Frode informativa e consenso dei creditori nel CCII 3.3. Simulazione, sopravvalutazione dell’attivo e “dolo informativo” 4. Atti in frode e meritevolezza nel sovraindebitamento: dalla L. 3/2012 al CCII 4.1. La Legge 3/2012: un sistema “ossessivo” sugli atti in frode 4.2. La “nuova regola applicabile” nel CCII: meritevolezza come categoria omnicomprensiva 4.3. Distrazioni e segregazioni patrimoniali: trasparenza vs. abuso 5. Atti in frode, liquidazione controllata ed esdebitazione dell’incapiente 5.1. Liquidazione controllata come “autofallimento” del debitore sotto-soglia 5.2. Soglia minima di attivo e utilità per i creditori 5.3. Atti in frode ed esdebitazione 6. Atti in frode, debito erariale e cram down fiscale 6.1. Rateizzazioni seriali del debito fiscale come autofinanziamento improprio 6.2. La necessità di una valutazione caso per caso 6.3. Cram down fiscale e correttivo 2024 7. Analoghe categorie di frode nelle procedure concorsuali maggiori 7.1. Concordato preventivo e concordato semplificato 7.2. Liquidazione giudiziale e revocatorie 8. Conclusioni: linee guida operative e raccordo tra sistemi 8.1. La “nuova regola applicabile” nel sovraindebitamento 8.2. Differenze strutturali tra L. 3/2012 e CCII 8.3. Analogie con le procedure concorsuali maggiori - Conclusioni